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Guardare con le mani

“L’educazione tattile è utile per tutti, ma la vera funzione non è tanto raccontare ai vedenti quanto è bello toccare un’opera, ma far capire che anche in condizioni di minorazione visiva si possono usare in modo compensativo i sensi che rimangono, senza andare a discapito di una maturità della conoscenza. Solo comprendendo questo messaggio il vedente può riflettere su come usa i suoi sensi, se lo sta facendo con coscienza o si sta adagiando per il fatto che vede. Usare bene la profondità dello sguardo riguarda infatti tutti, chi vede e chi no. Esiste un modo di toccare con gli occhi e un modo di vedere con le mani”

Loretta Secchi del Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna Anteros-Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna

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