Pubblicato in: Esperienze

4 Motivi per cui le attività del museo sono formative anche per noi collaboratori 

È sempre vero che lavorando o semplicemente svolgendo qualsiasi attività si impara sempre qualcosa di nuovo; a maggior ragione questo accade quando il nostro compito è di insegnare.

Qui sotto sono elencati 4 motivi per cui orientare i bambini è a sua volta instruttivo per noi educatori, facendo riferimento alla nostra esperienza personale ai Campus.

1.
Parlare ad un pubblico.

Ovviamente parlare ad un pubblico di bambini per me è  più semplice che indirizzarsi ad un pubblico adulto per quanto riguarda pressione e lo stress, tralasciando il punto di vista dei termini e del modo in cui ci si deve esprimere che invece risulta estremamente piú difficile.


Esperienze come i campus del museo Be-Go quindi mi hanno aiutato a prendere dimestichezza con il “microfono” per pian piano provare a rivolgermi verso un gruppo di adulti.

2 Per insegnare è necessario conoscere

Dunque anche noi “insegnanti” dobbiamo imparare cio che poi verrà spiegato agli “alunni”.

Per esempio noi ragazzi dell’alternanza  abbiamo appreso le tecniche dell’ affresco e della foglia oro per poi tramandarle,  tramite la pratica,  ai bambini del Campus estivo.

3. Il modo in cui ci relazioniamo

Per ogni tipo di ascoltatore, per ogni cultura e per ogni età dovremmo usare toni e registri lessicali differenti; questo lo abbiamo sperimentato bene durante la nostra permanenza al museo Be-Go.


Prima di fare degli incontri, per esempio con gli anziani ( progetto Storie ad Arte, il museo Bego per le persone con Alzheimer e chi se ne prende cura), le nostre Tutor, Alice e Stefania, ci facevano ben presente il modo in cui dovevamo parlare: ci hanno consigliato di avere una tonalità calma, scandendo bene le parole, ed usare alcuni un linguaggio confidenziale ma rispettoso. Nel caso invece, di bambini o ragazzi il linguaggio doveva essere piú veloce con cambi di tonalità improvvisi, quasi una performance teatrale.

4. L’ Ottimismo

Si proprio l’ ottimismo che ci trasmettono i bambini con il loro sorriso, oppure le lacrime di felicità che abbiamo intavisto negli occhi degli anziani compiaciuti dal racconto di Stefania e Alice. Siamo felici di lavorare insieme a persone volenterose e gentili come Luciano,un volontario Auser appassionato di botanica,  che ha fatto da guida a noi ed ad una classe della Tilli.


C’è fiducia e rispetto reciproco tra noi ragazzi dell’alternanza scuola lavoro e le nostre tutor e questo ci rende completamente ottimisti per il futuro di questo percorso.
 

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