Pubblicato in: Il BeGo scrive

Convegno Internazionale Arte-Scuola-Museo 2017

Il 23 novembre 2017 siamo stati invitati a Palazzo Strozzi al convegno internazionale ARTE SCUOLA MUSEO per raccontare della nostra esperienza di AS/L.

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Per il museo BeGo era stata individuata una parola chiave che identifica l’aspetto peculiare del nostro progetto: RICONOSCIMENTO.

Il progetto di alternanza scuola lavoro del Museo BeGo è un progetto a ciclo triennale che ha come obiettivo quello dare ai giovani studenti dellle scuole superiori l’opportunità di un apprendimento di competenze spendibili nel mondo del lavoro, ad ampio spettro e trasversali. Un piccolo museo come questo infatti rende possibile un’esperienza multipla, permettendo allo studente/lavoratore di confrontarsi con diversi ambiti lavorativi che variano dai servizi di accoglienza al pubblico del front office (capacità di relazione, di decisione, di comunicazione, spirito di iniziativa, problem solving) a quelli commerciali, programmatici e organizzativi del back office (di organizzazione del proprio lavoro, di gestione del tempo, flessibilità, visione d’insieme).L’ambiente museale corrisponde a un ambiente altamente qualificato e idoneo per garantire un orientamento dei giovani nel mondo del lavoro, basando la propria progettualità sulle soft skills e sulle otto competenze chiave di cittadinanza.Il primo gruppo di lavoro, formato da 11 studenti provenienti dall’Istituto Enriques di Castelfiorentino e dal Roncalli di Poggibonsi, ha concentrato la propria formazione sulla mediazione dei contenuti;  dopo una prima parte di formazione i ragazzi hanno potuto partecipare anche in maniera attiva alle didattiche e ai laboratori, acquisendo le basi di alcune tecniche e strategie di comunicazione, affiancando il personale educativo del museo costantemente e  imparando la necessità di adattare il proprio registro linguistico ed a selezionare i contenuti da comunicare in base al pubblico. dsc_0064.jpgIl loro percorso si è concluso con un evento di restituzione presso il Ridotto Teatro del Popolo di Castelfiorentino; una presentazione teatralizzata di cui hanno curato testi, comunicazione, montaggio e regia. Rivolta alle classi III, IV e V e gli insegnanti degli istituti coinvolti, ha messo in evidenza tutte le competenze che questa esperienza gli ha fornito, restituirla in forma teatralizzata, intervallandola a contributi video che rendevano il racconto dinamico e comunicativo, è stata la scelta comunicativa per una platea formata principalmente da adolescenti. Tutto il loro percorso, le loro opinioni, le loro aspirazioni e i materiali che hanno prodotto, sono divenuti articoli di un blog a loro dedicato, di cui hanno curato impaginazione e contenuti.                         

Il progetto TEEN FOR CULT è  per il museo soprattutto un’occasione, ha infatti contribuito in maniera importante a:

  • spezzare molti pregiundizi sul museo,
  • far RICONOSCERE il valore del lavoro del personale del museo, la complessità di competenze in campo in questo tipo di istituzione
  • e soprattutto, la funzione educativa del museo agli istituti di istruzione superiore che, ad esclusione di rari casi, sono per noi un NON PUBBLICO.

E’ un percorso di crescita anche per i tutor, che hanno l’opportunità di apprendere nuovi linguaggi, nuove strategie e di arricchire la loro esperienza di nuovi punti di vista.

Il museo RICONOSCE gli adolescenti come stekholders, alle cui esigenze dobbiamo imparare a rispondere e con cui  dobbiamo necessariamente confrontarci.

Il museo ha l’occasione di farsi RICONOSCERE come un’istituzione vitale, attiva, propositiva, aperta e soprattutto, un luogo arricchente a livello esperienziale,  anche per chi normalmente non è interessato o stimolato a frequentarlo.

Quest’anno il nuovo ciclo del progetto avrà come asse portante quello dell’Accessibilità. Gli studenti avranno l’occasione di seguire tutti i processi di di progettazione, sperimentazione e utilizzo dei materiali e la messa a regime dei servizi che il museo sta portando avanti con il progetto MUSEO FOR ALL.  Il progetto ha l’ambizioso ma necessario intento di compiere a pieno il ruolo sociale che oggi viene assegnato al museo,  combattendo diversi fenomeni di esclusione e proponendosi come terreno di sperimentazione per nuove forme di cittadinanza culturale, promuovendo e sostenendo la coesione sociale. I ragazzi avranno la possibilità di conoscere i processi di preparazione di materiali semplificati per persone con autismo, quelli per le persone cieche e sorde dal braille alla lingua dei segni italiana, le strategie comunicative dei percorsi per le persone con alzheimer e demenze.

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Autore:

Educatrice e operatrice museale

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